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GFOSS 2014: interagire con la comunità senza essere obbligatoriamente esperti del settore.

«Il cambiamento avverrà, indirizziamolo al meglio» 

07.11.2014 - In una uggiosa mattinata di Novembre, prende il via la due giorni dell'evento GFOSS day 2014- VII Conferenza Italiana sul software geografico e sui dati.
L'occasione è quella di sottolineare ancora una volta l'importanza dei temi sul software libero geografico e sugli open data.
La location quest'anno è quella del contesto universitario di Ancona presso le facoltà di Agraria ed Ingegneria.
Alla presenza di studenti, giovani generazioni, curiosi, operatori del settore ed appassionati la prima giornata è stata interamente dedicata alla presentazione di progetti sviluppati con l'ausilio di software aperti.
Ad aprire la manifestazione il professor Sauro Longhi, neo rettore dell' Università Politecnica delle Marche.
La conferenza è poi stata animata da interventi di professionisti del settore pubblico e privato di tutta Italia, attivi nell'applicazione, sviluppo, promozione e diffusione di software libero.
I temi presentati sono stati principalmente inerenti all'archeologia, alla geologia e all'ambiente in generale.
Gli speakers che hanno illustrato i progetti hanno età ed esperienze diverse: sono dottorandi di ricerca come i ragazzi dell'Università degli studi dell'Aquila con il loro “caso di Piana San Marco, Castel del Monte (Aq)”, esperti del settore pubblico come le due dottoresse Marseglia e Boschetti con il progetto “Naviweb: il navigatore cartografico del progetto Sigmater Regione Marche”, e poi ha esposto il dott. Trevisani, responsabile del sistema Geografico della Regione Toscana che con il suo lavoro “La libera conoscenza geografica: una strategia per la regione Toscana” si è aggiudicato il titolo di vincitore della VII edizione come migliore iniziativa GFOSS.

Oltre a quelli già citati, tanti sono stati gli oratori che hanno intrattenuto il variegato pubblico. L'attenzione si è però particolarmente raccolta nella parte finale quando è intervenuto l'energico Paolo Cavallini che ha esposto alcuni suoi pensieri in merito alle prospettive del GFOSS in Italia.
I pochi investimenti di medio e lungo periodo, la necessità di reclutare nuove risorse e di investire nella programmazione dello sviluppo in settori critici, sono gli aspetti che più preoccupano i tanti appassionati del GFOSS.
Se questi pensieri possono generare preoccupazione nel mondo del software libero, le aggregazioni e le sinergie che si creano illuminano la comunità GFOSS appassionando uomini e donne che insieme condividono idee e potenzialità.
Non solo analisi di righe di codice, ma condivisione e ricerca di nuove risorse. Si annuncia pieno di colori nuovi il futuro GFOSS.
La giornata del 6 Novembre si conclude con una cena in cui probabilmente si è continuato a discutere e ad approfondire sugli aspetti degli interventi raccolti.
Quello che di sicuro sappiamo è che nella giornata di oggi il GFOSS e i suoi protagonisti si sono ritrovati per alcuni workshop, appassionando e formando nuovi giovani e consolidando le conoscenze di chi fa da sempre del software libero un proprio slogan per la vita.
La LMD Group che ha partecipato all'evento ricorda con immenso piacere l'intervento degli organizzatori che nel corso della giornata delle conferenze hanno ringraziato l'azienda e gli altri sponsor per aver creduto nel progetto GFOSS. È proprio grazie a queste realtà se il mercato del software libero riesce a sostenersi e a proseguire.
Non resta che darsi appuntamento all'anno prossimo alla nuova edizione del GFOSS, che sarà arricchita – come tutti si augurano- di nuovi interessanti progetti e magari di revisioni su temi già esposti.
Qualsiasi sia l'evoluzione si è comunque vicini ad un cambiamento...«indirizziamolo al meglio», avrebbe concluso Paolo Cavallini.

Redazione LMD Group

CC BY-SA


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